Comincerà
all'inizio di ottobre il secondo stralcio del progetto di ripascimento
dell'arenile. L'intervento di quest'anno consisterà nella realizzazione
di una gradonata di difesa, al fine di riportare l'arenile alla
quota di sicurezza, a monte dell'arenile, nel tratto dall'hotel
Bussola (zona ospedale) fino a Villaggio Marzotto (zona piazza Torino).
La realizzazione della gradonata servirà come base per la ristrutturazione
della passeggiata a mare, e sarà completata entro il 15 maggio 2001.
In un secondo tempo sarà onere dei consorzi balneari provvedere
ai lavori di "rifinitura", ovvero alla piantumazione del verde delle
aiuole, alla realizzazione dei punti luci e degli altri oggetti
di arredo urbano.
La spiaggia
prima degli interventi
La
spiaggia a lavori ultimati
Le altre opere che saranno effettuate quest'anno riguardano
la costruzione di un sistema dunoso artificiale nella zona della
Pineta e interventi di salvaguardia del ripascimento completato
lo scorso anno, alla foce del Sile. Rispetto allo scorso anno, le
zone interessate dai lavori saranno semplicemente delimitate da
nastri, e sarà mantenuto comunque libero l'arenile in prossimità
del mare (interessando i lavori solo una fascia di 40 metri di larghezza).
Con l'arrivo dell'autunno, quindi, riprendono i lavori - che dureranno
complessivamente ancora due anni - interrotti all'inizio dell'estate
e voluti dal Comune di Jesolo per contrastare l'erosione
che colpisce il nostro litorale.
Ricordiamo che
lo stralcio dei lavori completati nel periodo inverno-primavera
1999/20000, ha già portato ai primi visibili risultati.
In particolare, sono stati garantiti un avanzamento della
linea di costa di circa 20/30 metri, l'allungamento del 50%
dei pennelli esistenti e la realizzazione di 16 nuovi pennelli
nella zona che va dalle colonie a Villaggio Marzotto, in sostituzione
dei precedenti pennelli in roccia, ormai di scarsa efficacia.
La sabbia utilizzata
per l'intervento era stata prelevata dallo stesso arenile dove erano
state scavate due fosse parallele alla linea di costa per una profondità
variabile fino a due metri. Tali fosse erano poi state riempite
con la sabbia, perfettamente compatibile anche se di colore più
scuro, di una cava individuata al largo della costa. L'ultimo strato
di 70 cm. a copertura delle fosse è ora costituito da sabbia
dorata proveniente dall'arenile stesso.