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X-Site

Si chiama ‘X-Site – La città del tempo libero’ e sarà la più grande area della musica e del divertimento del NordEst. Sta per sorgere a Jesolo una realtà completamente nuova, per tipologia e gestione, oltre che per indirizzo: ci saranno discoteche, pub e disco-bar, ma anche aree libere dove far musica, spazi per concerti e persino un campus che rappresenterà la futura sed del master di specializzazione nell’industria del tempo libero.
L’intervento sorgerà in un’area di 19 ettari (che salgono a 22 considerati i parcheggi e l’area verde), compresa tra il centro urbano del Lido di Jesolo e il fiume Sile, con un investimento di circa 50 milioni di euro. I lavori sono iniziati e l’area sarà completamente disponibile fra circa tre anni, anche se si conta di averne una parte fruibile già l’anno prossimo.

“Il progetto – spiega Stefano Gasparetti, proprietario dell’area e inventore del progetto – vuole essere nuovo epicentro del divertimento della costa alto-adriatica. Per raggiungere questo obiettivo è necessario partire da un presupposto: l’identificazione di un luogo come ambiente di aggregazione umana può avvenire solo se, in esso, la sovrapposizione di funzioni sia in grado di originare una massa critica di eventi tale da farlo diventare elemento urbano attrattivo alla grande scala, capace di funzionare 24 ore su 24 e per l’intero arco dell’anno, così da allungare artificialmente il proprio tempo di vita stagionale”. Per dare una ulteriore garanzia di questo concetto, il progetto prevede che un quinto delle strutture e delle attività sia rinnovabile con una media di ogni due, tre anni.

“Nel progetto disco, dance, shopping, food, vision, sport, arena, luna park e green rappresentano diagrammaticamente le aree tematiche che, insieme a campus, declinano l’identità funzionale di ‘X-Site’ in un sistema complesso in cui la densità e la continua sovrapposizione delle strutture e delle attività costituiscono l’inesauribile origine di una multiforme offerta di episodi urbani e sociali”.

Da ricordare, a tal proposito, che ci saranno delle aree libere dove sarà possibile accedere e fruirne per fare musica e divertimento. “Disco e dance – continua Gasparetti – rappresentano tutti i luoghi destinati alla musica (pub, disco-bar, discoteche, ecc.); shopping la struttura commerciale; Food la ristorazione (dal fast allo slow-food, dalla cucina locale a quella internazionale ed esotica); Vision prevede la realizzazione di alcune sale cinematografiche, utilizzabili anche come centro congressi, mentre Sport comprende tutte le strutture destinate all’attività sportiva indoor e outdoor.

All’interno di Green (sistema di aree verdi, parchi e serre) è previsto l’inserimento di Luna Park e di Arena, mentre Campus rappresenta la futura sede del master di specializzazione nell’industria del tempo libero, indispensabile centro di produzione del sapere in grado di formare persone e idee da inserire in questo laboratorio del divertimento”. L’unicità dell’area è rappresentata anche dalla collocazione: da una parte la città, la spiaggia e il mare, dall’altra la splendida laguna che porta a Venezia. “Il progetto d’intervento nel comparto intende ispirarsi ai principi sulla sostenibilità dettati dalle Conferenze di Rio e di Kyoto.
L’ispirarsi a questi principi implica notevoli modifiche nell’impostazione del progetto, poiché obbliga a superare una logica tradizionale d’intervento ispirata alla minimizzazione dei costi (e quindi alla valutazione degli esiti progettuali in termini esclusivamente di reddito) e alla sottovalutazione dei costi ambientali a favore di una progettazione che deve essere attenta alla rivalutazione delle risorse umane, del patrimonio naturale e il reddito deve essere computato al netto dei costi ambientali”.